Non si può piegare la volontà del prossimo ad agire come faremmo noi.
Concetto che per anni ho percepito come mio, ma che di fatto non ho mai applicato seriamente, nella quotidianità, nell'approccio pratico col mio prossimo.
Ora finalmente ci sono arrivata a metterlo in pratica.
Dal nulla, di colpo, le cose che prima mi stavano a cuore e che magari mi facevano infuriare, puf....svanite.
Senza che io facessi nulla sulla mia persona, senza che mi arrovellassi il cervello....è accaduto.
Fra me e il resto dell'umanità si è alzato un muro fatto di silenzio....Si è alzato anche con chi pensavo immune da ciò.
Non posso fermare le persone dall'autodistruzione, non posso trasmettere gioia dove c'è solo tristezza, non posso portare un sorriso a chi non sa cosa sia.....
Posso solo esprimermi o tacere....e lasciare andare.
La terza opzione sarebbe dare la spinta definitiva, una sorta di colpo di grazia....Probabilmente un giorno ci arriverò, chi può dirlo, ma non ora.
Ora la calma dell'indifferenza è troppo allettante per spingermi a spezzare questo equilibrio di stasi.
Fino a pochi mesi fa mi sarei guardata allo specchio con autentico, puro orrore....
In fin dei conti però sono stanca di macinare scontri, fraintendimenti e a tratti anche qualche insulto....per cosa? Per chi? Perchè sbattersi a spiegare se avete già preso la vostra decisione nei miei riguardi o nei riguardi del mondo? A che pro dialogare con chi non vuole?
Ho altro da fare. Altro a cui pensare. Non sono immune all'egoismo, per quanto l'abbia sempre ripudiato, ora credo sia tempo di iniziare a vivere secondo calcoli definiti e precisi.
Utili o inutili? Mi fate comodo sì/no?
Non posso pretendere di piegare la volontà altrui...bene....allora non azzardatevi a pretendere di piegare la mia, pari e patta, palla al centro.
Nel momento in cui si avanza una pretesa si deve essere pronti a fare altrettanto e siccome so per certo che la vostra indolenza è insita in ogni vostra fibra sono certa che da ora in avanti avrò una pace che cerco da tutta la vita.