Alti cancelli in ferro battuto, scuri e lucidi, bronzo lavorato a mano...
Puoi ancora sentirli quei martelli, incessanti, ossessivi....
Quanto tempo è passato da quel giorno in cui fosti portato alla fucina per vedere coi tuoi occhi ciò che ti riservava il destino?
Eppure l'odore di metallo fuso ti è rimasto ancora addosso, nelle narici e sulla pelle, come se fossero passati solo pochi istanti...
Ti dissero che quelle mani stavano forgiando i battenti che avrebbero isolato un mondo di visioni dal resto degli esseri viventi.
Ti dissero che saresti stato destinato a custodire quella porte con gelosia, poichè la follia regnava in quel luogo e solo a pochi doveva essere concesso di entrare.
E a nessuno doveva esser concesso di uscire.
Ora ti ergi maestoso davanti a quei cancelli, lo sguardo acuto puntato tutt'intorno, sei solo.
Attraverso i merletti bronzei filtrano di quando in quando le visioni più sottili, le più ribelli, le più insidiose....sei solo.
Solo contro il loro dolcissimo veleno e la tentazione è troppo forte...
Da quel giorno sei stato confinato lì, ma nessuno ti ha spiegato la ragione....per cui la devi scoprire tu...
Cedi lentamente alla curiosità.
La sete di sapere.
Un motivo per restare lì ti è necessario...una compagnia qualunque che ti permetta di affrontare giorno dopo giorno il tuo dovere.
Ed ecco rivelarsi...
La conoscenza.
Quella sublime sapienza concessa solo ai folli, qualcosa che va oltre l'umana comprensione, qualcosa che apre il cuore al punto di renderlo insopportabile nel petto...
Capisci solo quando è troppo tardi il motivo per cui non ti è concesso abbandonare quel luogo.
Se altri sapessero....
Ora sei contaminato e sai che non abbandonerai mai quei cancelli, il dovere è diventato il tuo massimo piacere e la gelosia si fa largo....
Non entrerà più nessuno.
Tu il Custode.
Tu e solamente tu.
La tua figura si fa curva, lo sguardo si fa torvo, più che acuto diviene avido.
Quella sete aumenta esponenzialmente, non ti basta più catturare quei lembi di follia che trapelano dal cancello...
Di più....ne vuoi di più... ma come fare per non venir meno al tuo ruolo?
Apri il cancello ed entri.
Sarai ancora l'Eterno Custode dell'Antro della Follia, ma guarderai il tuo dominio dall'interno.
Non più solo.
Puoi ancora sentirli quei martelli, incessanti, ossessivi....
Quanto tempo è passato da quel giorno in cui fosti portato alla fucina per vedere coi tuoi occhi ciò che ti riservava il destino?
Eppure l'odore di metallo fuso ti è rimasto ancora addosso, nelle narici e sulla pelle, come se fossero passati solo pochi istanti...
Ti dissero che quelle mani stavano forgiando i battenti che avrebbero isolato un mondo di visioni dal resto degli esseri viventi.
Ti dissero che saresti stato destinato a custodire quella porte con gelosia, poichè la follia regnava in quel luogo e solo a pochi doveva essere concesso di entrare.
E a nessuno doveva esser concesso di uscire.
Ora ti ergi maestoso davanti a quei cancelli, lo sguardo acuto puntato tutt'intorno, sei solo.
Attraverso i merletti bronzei filtrano di quando in quando le visioni più sottili, le più ribelli, le più insidiose....sei solo.
Solo contro il loro dolcissimo veleno e la tentazione è troppo forte...
Da quel giorno sei stato confinato lì, ma nessuno ti ha spiegato la ragione....per cui la devi scoprire tu...
Cedi lentamente alla curiosità.
La sete di sapere.
Un motivo per restare lì ti è necessario...una compagnia qualunque che ti permetta di affrontare giorno dopo giorno il tuo dovere.
Ed ecco rivelarsi...
La conoscenza.
Quella sublime sapienza concessa solo ai folli, qualcosa che va oltre l'umana comprensione, qualcosa che apre il cuore al punto di renderlo insopportabile nel petto...
Capisci solo quando è troppo tardi il motivo per cui non ti è concesso abbandonare quel luogo.
Se altri sapessero....
Ora sei contaminato e sai che non abbandonerai mai quei cancelli, il dovere è diventato il tuo massimo piacere e la gelosia si fa largo....
Non entrerà più nessuno.
Tu il Custode.
Tu e solamente tu.
La tua figura si fa curva, lo sguardo si fa torvo, più che acuto diviene avido.
Quella sete aumenta esponenzialmente, non ti basta più catturare quei lembi di follia che trapelano dal cancello...
Di più....ne vuoi di più... ma come fare per non venir meno al tuo ruolo?
Apri il cancello ed entri.
Sarai ancora l'Eterno Custode dell'Antro della Follia, ma guarderai il tuo dominio dall'interno.
Non più solo.
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